San Francesco d'Assisi
Francesco d'Assisi (1182–1226) fu un frate cristiano italiano, missionario e fondatore dell'Ordine dei Frati Minori. Nato in una ricca famiglia di mercanti ad Assisi (Umbria, Italia), dopo una profonda conversione in giovane età scelse la via della radicale povertà evangelica. Fondò tre ordini francescani, ricevette le stimmate e fu canonizzato nel 1228. È considerato patrono degli ecologi, degli animali e dell'ambiente.
GIOVINEZZA E CONVERSIONE
Francesco nacque all'inizio del 1182 ad Assisi, figlio di Pietro Bernardone, mercante di stoffe. Fu battezzato con il nome di Giovanni, ma il padre soprannominò il ragazzo «il piccolo francese» (Francesco) — soprannome che divenne poi il suo nome. Terminata la scuola parrocchiale, il giovane aiutava il padre nel commercio, benché fosse più incline a divertirsi con gli amici che agli affari della bottega.
Nel 1202 Francesco prese parte alla guerra tra Assisi e Perugia, fu fatto prigioniero e trascorse in carcere quasi un anno, minando la propria salute. Tornato a casa, iniziò una lunga ricerca interiore. Nel tentativo di unirsi a una nuova crociata in Puglia, si fermò a Spoleto a causa di una malattia; lì, di notte, udì una voce che lo indusse a tornare ad Assisi. Rientrato, Francesco cominciò a ritirarsi in preghiera, ad assistere i lebbrosi e a restaurare chiese abbandonate.
LA VOCAZIONE E LA FONDAZIONE DELL'ORDINE
Verso il 1206, nella diroccata cappella di San Damiano, Francesco udì le parole: «Va' e ripara la mia Chiesa». Interpretando questo appello alla lettera, vendette parte dei beni del padre per restaurare la cappella, e per questo il padre lo diseredò. Da allora Francesco visse errante, predicando la penitenza, visitando i malati e ricostruendo chiese. I primi fratelli cominciarono a unirsi a lui.
Nel 1210 papa Innocenzo III approvò oralmente una semplice regola della comunità, composta da citazioni evangeliche. I frati, detti «minori» (minores), non possedevano beni stabili e vivevano esclusivamente del proprio lavoro e dell'elemosina. Nel 1212, nella cappella della Porziuncola ad Assisi, santa Chiara emise i voti, dando origine al ramo femminile del movimento (le Clarisse). In seguito, per i laici, Francesco fondò il Terzo Ordine dei Penitenti. Nel 1223 papa Onorio III approvò una nuova regola scritta per l'Ordine dei Frati Minori.
ATTIVITÀ MISSIONARIA E LE STIMMATE
Nel 1219 Francesco prese parte alla quinta crociata, raggiunse l'Egitto e predicò personalmente al sultano al-Kamil, sperando di convertirlo e di porre fine al conflitto con i crociati. Tornato in Occidente con una malattia agli occhi che gli faceva progressivamente perdere la vista, si ritirò a poco a poco dalla guida diretta dell'ordine.
Il 14–15 settembre 1224, sul Monte della Verna, durante un digiuno di quaranta giorni, Francesco ebbe la visione di Cristo sotto forma di Serafino e ricevette le stimmate — le piaghe sulle mani, sui piedi e sul costato, corrispondenti alle ferite del Crocifisso. Le nascose a chi lo circondava e visse con le stimmate per circa due anni.
MORTE, CANONIZZAZIONE ED EREDITÀ
Sfinito da una grave malattia negli ultimi anni, Francesco non poteva più viaggiare e scriveva lettere ai fratelli con esortazioni, regole e preghiere. Morì il 3 ottobre 1226 alla Porziuncola di Assisi. Il 16 luglio 1228 papa Gregorio IX lo proclamò santo — uno dei processi di canonizzazione più rapidi nella storia della Chiesa. Nel 1230 le sue reliquie furono trasferite nella basilica di nuova costruzione ad Assisi.
Francesco è il fondatore del movimento francescano, che arrivò a comprendere un ramo maschile, uno femminile e uno laicale, con migliaia di membri in tutto il mondo. Il suo «Cantico delle Creature» è considerato la prima opera poetica in volgare italiano. Nel 1979 papa Giovanni Paolo II proclamò Francesco d'Assisi patrono degli ecologi. Papa Francesco scelse il proprio nome in suo onore.